sabato 21 dicembre 2013

La crisi e le macerie



La crisi, c’è o non c’è?
A me sembra che ci sia.   Sta per arrivare Natale e gente in giro se ne vede ma non tantissima, ho ovviamente girato per negozi e non ho visto affollamento, ho guardato le facce della gente e non ho visto espressioni particolarmente felici, ho parlato con qualcuno e non ho sentito positività…..anzi.
Allora la crisi c’è o non c’è?
A giudicare dalla famiglia felice intorno a Dudù sembra che non ci sia eppure ……. penso che ci sia. Qualcuno ha paragonato questo periodo a quello post seconda guerra mondiale e, sebbene io l’abbia solo sfiorato ricordo un senso di appartenenza allo Stato, una sana voglia di rimettersi in moto, una sentita vicinanza con chi aveva avuto meno fortuna ma che non per questo andava emarginato; due televisori su tutto un palazzo e la riunione a casa di chi l’aveva, mi pare il giovedì, per vedere “ Lascia o raddoppia?” con Mike Bongiorno.   I cinema fumosi erano strapieni poiché era uno dei pochi divertimenti oltre alle polverose sale di liscio con le file di sedie alle pareti eppure ….. l’atmosfera era molto diversa da quella odierna.   Nel corso degli anni, con il procedere del benessere, l’individualità e l’aridità dei rapporti sono andate radicandosi dell’animo della gente e la prevaricazione ha avuto il sopravvento  sulla volontà di venire incontro al prossimo.   Chi più ha più si tiene e non parlo solo del denaro bensì della voglia di aiutare il prossimo anche solo con la parola o qualche atto di gentilezza; non è da ora ma avrete notato che si fa fatica a salutare il prossimo, a portare la borsa della spesa della vecchietta anche per un breve tratto, nessuno più (o quasi) cede il posto sui mezzi pubblici ai più anziani e non parliamo sul dare la precedenza a chi viene da destra, è la macchina più grande che ha la precedenza!
Un passo indietro al dopoguerra. Le stesse persone che si sedevano nel salotto buono di chi possedeva una Tv ha avuto dei figli ed ha cercato di dare loro quello che essi stessi non avevano avuto e questi figli hanno avuto a loro volta dei figli ai quali hanno dato ancora di più.    Ebbene, questa è la situazione che ha creato e che continua a creare i guasti che vediamo ai giorni nostri, giovani senza educazione civica e diritto morale perché hanno imparato dai loro genitori che chi più ha più può!   Non esiste più il rispetto per lo Stato e non solo da parte dei giovani sentimento questo aiutato non poco dal comportamento della nostra classe politica figlia e nipote di quelle persone che nel dopoguerra si erano tirati su le maniche per darsi da fare, non esiste più il rispetto per i corpi docenti né per le Forze dell’Ordine e così proseguendo  per tutta una serie di cose per le quali ci siamo dimenticati il rispetto.
Non dobbiamo però dimenticare la Storia.  Roma è stata padrona del mondo e di essa sono rimaste un cumulo di macerie e la domanda è: riusciremo o riusciranno i nostri ad evitare che della nostra Italia non rimanga un altrettanto simile cumulo di macerie?  Ai posteri……….       

giovedì 20 dicembre 2012

Ci risiamo!

Purtroppo ci risiamo. 
Il Governo si dimette, le leggi che sono state approvate sono pochissime e (credo) non per colpa del premier ma dei partiti politici che, messi alla prova, continuano a dimostrare i propri limiti e le proprie manchevolezze.
Si sprecano i tentativi di piegare le leggi o i decreti legge a proprio favore.  Liste di proscrizione per candidati indagati o condannati: negate!  Nuova legge elettorale: non approvata! Dimezzamento dei parlamentari: non decisa!  Annullamento delle province: non approvata!
Sono però passate le norme che aumentano il numero delle "case da gioco", che non vietano la pubblicità in tv per i giochi d'azzardo on-line (il massimo della corretteza è stato quello di far apparire una frase .....velocissima: gioca con giudizio!), è stata sanzionata con una multa di 2,5 milioni di euro l'evasione di 98 miliardi di euro perpetrata dai gestori delle macchinette mangiasoldi, etc., etc.,
Non so cosa pensare oppure........so cosa pensare!